Come impazzire per un'attesa senza fine.
Come si può star fermi davanti al fremito del desiderio.
Bum bum bum.
Pulsa il sangue nelle vene.
Pulsa, batte, fa rumore. Disordine.
Non le chiarisce le idee, ma le complica.
Maledizione.
Se la bocca è fatta per parlare allora non può stare zitta per sempre.
E invece troppo a lungo si trascina questa attensa. Nella vana, forse stupida, ricerca del momento giusto per poter parlare.
Spiegare.
Chiedere.
Sono un elefante.
Pieno e colorato.
Da circo.
Ridicolo.
Dietro le mie spalle vedo una torre di babele, dove risalire alla cima è forse impossibile.
Nell'andare si aggiungono cose, dettagli, passione ... e battiti.
Pulsa, dannatamente, questo cazzo di sangue.
Pulsa per il troppo nasconderesi.
"Ma dai, esagerata".
L'esagerazione è arrivare a quattro mesi ed essere ancora fermi sullo stesso punto.
Impassibili davanti ad un vortice di vento, un ciclone, che sta spazzando tutto via, che potrebbe travolgere ogni cosa. Ma noi siamo lì. Fermi con i muscolli inchiodati a terra. Sulla soglia ad osservare. Ad aspettare.
"Per adesso."
Per ieri
e direi anche Per domani.
Perchè manca un passo.
Solo uno.
Ma non è stato ancora fatto.
Mentre il ciclone scheggia le speranze.
E intanto campiamo di omertà.
Che Follia!
Che Follia?
Folle è colui che osa. Folle è colui che si lancia in un vuoto senza certezze.
E allora non siamo noi i folli: perchè non ci lanciamo e perchè delle minime certezze le abbiamo:
Sono lo sguardo di occhi che Vedono e la bocca che sfiora il desiderio.
Sono i momenti che non hanno incertezze e le sensazioni inequivocabili.
Quello che ci sarà domani non può dirlo nessuno.
Nessuno.
Solo un folle.
Archivi. Il seguito di Alter Vs Ego
- Archivi fotografici. (4)
- Archivi. (3)
- Lavagna (11)
martedì 26 gennaio 2010
Follia
giovedì 31 dicembre 2009
31 12 2009
mi manchi.
sei la voce che ho sempre ascoltato. Sei il consiglio che ho spesso seguito.
Sei forte. Nella mia vita.
Sei una presenza imponente, in un mondo di cattivi.
Quella cattiveria che a volte delude noi buoni.
Quelli che nonostante tutto inseguono i propri sogni più del dovuto.
Quelli che nonostante tutto se ne fregano e preferiscono vivere rischiando, piuttosto che vivere a metà.
Tu hai voluto rischiare in maniera più azzardata del dovuto e la ricompensa della vita bastarda è stata quella di richiamarti lì, nell'oceano delle stelle.
Chissà ora dove sei finito.
In questo giorno in cui "tutto il mondo festeggia il tuo compleanno", dicevi, io mi sento sola e non c'è nessuno che può colmare questo vuoto.
Spari, colpi... oggi si accumuleranno a pioggia e lampi.
Perchè giustamente la tua Pesaro Piange.
Piango io, per te.
Mi manchi.
Da morire.
Se solo potessi vedere la mia stella stasera nel cielo offuscato, le chiederei un ultimo saluto.
Un caffè, di quelli infiniti. I nostri.
Avrei tanto bisogno adesso di un tuo consiglio. Di un'abbraccio, di un gesto.
E invece te ne sei andato dividendo il mio cuore e la mia anima.
Mi impegnerò per non deluderti mai, come ho sempre fatto, ma oggi è tutto così dannatamente difficile.
Oggi.
Per il giorno del tuo 29° compleanno.
O almeno lo sarebbe stato, se quella maledetta notte tu non avessi smesso di respirare.
Soffoco io con te stasera.
Per te, perchè sei stata una delle persone più importanti della mia vita e perchè ci avevo creduto davvero che sarebbe stato per sempre.
Per sempre, maledetto. Me l'avevi promesso.
E tu, non ti sei mai smentito.
E invece mi chiedo perchè hai voluto che fosse così.
Avevamo ancora così tanto da condividere.
Lo scorso anno a quest'ora eravamo io e te in una fredda milano a raccontarci di noi. In un momento che ci siamo ricavati tra gli altri per stare soli. Esigenza che era più una droga, che un bisogno.
Vino rosso e neve.
Io e te.
Amici da sempre, compagni di sogni.
Andandotene sento che hai lasciato la tua eredità morale dentro di me, che oggi provo a portare avanti. Umilmente provo spesso a farti rivivere con me. Perchè la tua anima dentro me non morirà mai ed è al sicuro.
Mi sembra ancora solo tutto un bruttissimo incubo.
Vorrei poter essere una bambina ingenua che ti aspetta il tuo ritorno dopo un lunghissimo viaggio.
Mentre sono una donna cresciuta. E sono cresciuta con te per mano. Anche grazie a te.
E ora devo fare tutto da sola.
Piange il cielo.
E' disperato.
Come me.
In eterno darai fiato al mio cuore.
Darai luce ai miei sorrisi.
Darai fiducia alle mie speranze.
Perchè ogni passo, ogni traguardo, ogni successo, sarà mio quanto tuo.
Per te. Il mio migliore amico...
Tienimi vicina.
Ciao Gabry :#
giovedì 10 dicembre 2009
Scusa. Nicotina.
Non c'è più un pretesto valido per vederci.
E la cosa mi spiazza, ma mi spaventa meno del previsto.
Perchè sono stanca delle scuse, ora voglio te con me. Punto.
Esagerazione.
Voglio quello che l'oroscopo di questa settimana descrive così tanto bene.
Voglio crescere, si. Voglio avere quello che ho sempre cercato.
Mi sarà chiesto di allargare la comprensione del mio concetto di impegno?
Bhè questo è certo, ma quello che voglio veramente, caro Rob, credevo di averlo già capito.
Però davanti a te che me lo chiedi, mi sembra d'improvviso di averlo dimenticato... troppo ferma nelle mie convinzioni, non sono riuscita ad illuminare la mia settimana con la mia bella luce.
O forse non credo di esserci riuscita.
Mi hanno chiesto di giocare.
Di imparare a divertirmi. Ma perchè, non ci si può diverire amando?
Amando.
Esagerata.
Però non voglio di certo il contrario.
Non voglio di certo soffrire giocando.
Cosa vuoi che faccia allora Rob? Che accetti di divertirmi per conquistarlo?
Cosa vuoi che faccia? Che spinga la situazione per fare il suo gioco?
Cosa vuoi che faccia? Dimmelo.
Perchè se scavo nel profondo io vorrei semplicemente essere semplice.
Tu. Distante con la testa anni luce dalla situazione, la tua voglia di non affrontarla. Di non risolverla. Cosa vuoi da me?
Troppe parole sparse al vento dette ad altri. Non dette direttamente a te.
Mentre te in disparte (o più o meno in disparte) hai continuato ad alimentare il tuo bellissimo sorriso.
Perchè sul bellissimo ci siamo. Non ho dubbi.
Maledizione.
Sogni fatti di profumi e immagini virtuali.
E all'improvviso la macchia.
Quel neo.
Quel morso.
Zang.
Così tanto piccolo da essere quasi invisibile.
Perchè non è su quello che faccio leva. Ma sul fatto che ci siamo riavvicinati in maniera razionale e immotivata. O comunque non alimentata dall'istinto.
E come al solito, leggo le mie parole e mi sento troppo avanti rispetto a te.
A te che di sicuro non hai tutto questo tempo libero per averci capito così tanto a fondo di me e della situazione.
E allora si.
Scusa.
Nicotina.
Se fosse stasera, non so cosa vorrei prima.
Sei una strana emozione e ambigue certezze.
Sei un indefinito piacere.
Lo ammetto: ho paura di accelerare e fare una cazzata.
Se ti immagino davanti a me, mi sembra di non avere a sufficienza parole, mentre con gli altri mi sembra che il discorso ce l'ho ben in mente.
Bhà. Quanta confusione che mi fai.
E allora lo richiedo a te, Rob. Credi davvero che il mio dono sia alla portata di mano?
Su questo ho ancora più dubbi....
Se solo fossi più reperibile, maledizione...
Basterebbe poco:
Scusa?
Nicotina.
Lettera aperta a Rob Brezsny - (http://www.internazionale.it/oroscopo/)
giovedì 12 novembre 2009
Rimandato.

Esplosione.
Seduta.
Stai.
Tra le carezze e il battito di un momento, non escono le parole giuste a chiarire la situazione.
Piacevole imbarazzo di chi è all'inizio, ma vede già la fine.
Qunate ricadute ci sono in una vita?
Quante volte bisogna sbagliare prima di capire che non è l'emozione che vince?
Timida e indifesa.
Imbarazzata.
Per il peccato, per il dispetto.
Perchè ci sono stata da entrambe le parti. E non è bello in nessun caso.
Tradire ed essere traditi.
Profumi familiari, ma non per intimità.
Per la costanza di un rapporto che ora è fermo su una linea.
E indietreggia.
Perchè o si va avanti ... oppure si fa solo una gran confusione nell'incertezza.
Mischio domande di vita e di obblighi.
Mischio parole di scherzo e di preoccupazione.
Sono razionale.
Si.
Decisamente.
Per un istinto che è abituato a primeggiare, mi sento ragionevole.
Ma mi godo l'attimo e non parlo. Non faccio.
Si.
Non mordo.
Abbaio.
Sono la mente di una donna matura e il cuore di una ragazzina indifesa.
Chiedo serenità e sicurezze.
Chiedo forza e luce.
Chiedo pace.
Lo chiedo al mondo e vedo chi risponde.
Mentre tu fai domande.
Ma io non le sento. Perchè non sono forse per me valide. Perchè non sono forse per me giuste.
Perchè forse non sono io quella che deve rispondere.
Perchè forse sono per te.
Chieditelo.
Chiedi a te stesso cosa vuoi.
E poi Corri a prendertelo.
Paure e rischi si affrontano ogni giorno.
Duplice è l'incognita: qualcosa si perde sempre.
O di là.
O da me.
Perso.
Nell'impegno di una vita che leggera non è, ma non è detto che non possiamo semplificarla.
Fermati un secondo solo. Un attimo. Un giorno.
Osserva il tuo cielo: ci sono nuvole che passano e non restano per sempre. Ci sono forme che appaiono e scompaiono.
La vita va avanti così.
In perenne metamorfosi.
Caleidoscopi.
Sono milioni le possibilità di andare avanti nella giusta maniera.
Bisogna Semplicemente sceglierne una.
Le altre, perdile.
Non rimandarle.
My Space
MSN
iChat
Ufficio Reclami